{"id":1977,"date":"2011-03-07T19:45:26","date_gmt":"2011-03-07T18:45:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alittleb.it\/?p=1977"},"modified":"2011-03-07T19:45:26","modified_gmt":"2011-03-07T18:45:26","slug":"levoluzione-del-game-design-introduzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/facebook-it\/levoluzione-del-game-design-introduzione\/","title":{"rendered":"L&#8217;evoluzione del Game Design &#8211; Introduzione"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #999999;\">Questo \u00e8 il primo di una serie di post che delineeranno quali sono le dinamiche, meccaniche e\/o elementi legati ai diversi tipi di business models importanti per generare reddito da un social game. <\/span><\/em><\/div>\n<div><em><br \/>\n<\/em><\/div>\n<hr \/>\n<p>I giochi sono uno dei principali motivi per cui le persone visitano Facebook: viene stimato che circa il 40% della sua utenza \u00e8 presente per giocare con i social games. Ci\u00f2 significa che pi\u00f9 di 200 milioni di persone si divertono a giocare su Facebook ogni mese, e che la top ten dei titoli pi\u00f9 giocati sul social network pu\u00f2 vantare pi\u00f9 di 12 milioni di utenti ciascuno.<\/p>\n<p>Come l\u2019industria si sta muovendo rapidamente verso modelli di business online, tra i quali il cloud gaming, la distribuzione digitale e il social gaming, anche i game designers necessitano di adattarsi a questa situazione, evolvendo il proprio bagaglio tecnico-culturale al fine di coniugare la creativit\u00e0 con logiche di mercato via via pi\u00f9 agguerrite e innovative, che ricercano l\u2019abile commistione tra il fattore \u201cfun\u201d e quello remunerativo.<\/p>\n<p><!--more-->Questo non vuole dire un appiattimento del gameplay a favore della monetizzazione fine a se stessa, in quanto la feroce concorrenza, nonch\u00e9 la vertiginosa crescita del settore, inducono a generare negli utenti aspettative di sempre pi\u00f9 elevate, focalizzate sulla semplicit\u00e0 e sullo stimolo emotivo, piuttosto che sulle azioni da intraprendere e sulla profondit\u00e0 estetica dell\u2019architettura ludica.<\/p>\n<p>Se portiamo indietro le nostre riflessioni anche solo a vent\u2019anni fa, l\u2019evoluzione del design videoludico ha visto le medesime dinamiche adattive. Ad esempio, i giochi arcade da sala erano appositamente progettati per \u201cspillare\u201d soldi agli utenti, portati a immettere via via pi\u00f9 monete nel cabinato per poter proseguire nell\u2019esperienza. Ci\u00f2 significa che il design era costruito attorno alla piattaforma di gioco; vale a dire, il modello di business era chiaro fin dal principio, e certamente, veniva implementato all\u2019interno del processo creativo come fondamento iniziale delle decisioni da attuare in sede di produzione.<\/p>\n<div id=\"_mcePaste\">Per un game designer, il modello di business e la piattaforma di lavoro, possono s\u00ec rappresentare dei confini, o limiti, ma \u00e8 all\u2019interno di tali costrizioni, che la creativit\u00e0 viene spinta al massimo e che d\u00e0 i frutti migliori, soprattutto in termini remunerativi, poich\u00e9 le meccaniche vengono adottate affinch\u00e9 siano divertenti nella loro semplicit\u00e0, una semplicit\u00e0 che deve essere capace d\u2019indurre \u201caddiction\u201d\u00a0nell&#8217;utenza.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come l\u2019industria si sta muovendo rapidamente verso modelli di business online, tra i quali il cloud gaming, la distribuzione digitale e il social gaming, anche i game designers necessitano di adattarsi a questa situazione, evolvendo il proprio bagaglio tecnico-culturale al fine di coniugare la creativit\u00e0 con logiche di mercato via via pi\u00f9 agguerrite e innovative, che ricercano l\u2019abile commistione tra il fattore \u201cfun\u201d e quello remunerativo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/facebook-it\/levoluzione-del-game-design-introduzione\/\" class=\"more-link style2-button\">Read More<\/a><\/p>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[86,81,146,84],"tags":[463,122],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1977"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1977"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1977\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alittleb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}